Tre look un solo stile: low cost

La domenica, si sa, è il giorno del relax e del riposo. Molte di noi si dedicano alla famiglia, altre alla cura del proprio corpo, altre ancora alla cucina; ma per noi instancabili shopaholic la domenica è anche il giorno prediletto per accendere il pc e dedicarsi alla ricerca di nuovi trend e soprattutto delle offerte migliori nello shopping online.

E, visto che i tempi che il nostro paese sta affrontando non sono certo dei migliori, ma nonostante tutto abbiamo la voglia di prenderci cura del nostro look e risplendere nelle giornate di routine, non c’è niente di meglio che farlo in maniera economica, low cost.

In fondo l’eleganza non passa solo attraverso budget esagerati!

Massime a parte, voglio oggi mostrarvi tre look che ho creato attraverso tre grandi portali dello shopping online: Asos, Oasap e Topshop.

E voi cosa ne pensate?

Bon ton girl: per una ragazza elegante e minimale, che adora la moda declinata in maniera bon ton senza eccessi. Chic ma con classe!

 

Rock lady: per una donna grintosa e femminile, dal lato dark. Rock ma con stile!

Righe mania: quest’estate le stampe a righe bianche e nere, mini o maxi, saranno uno dei trend principali, per un total look rigato o solo su un vestito, una blusa, un pantalone o un accessorio, cercando però di evitare l’effetto pigiama o divisa dei detenuti. Righe si ma con moderazione!

 

 

TAGS

Unghie sempre a posto con Estrosa

Care amiche oggi voglio parlarvi di un argomento che esula un pò dal mondo della moda, per abbracciare quello del beauty e in particolare della cura delle nostre mani.

Le mani rappresentano un punto focale della nostra persona, quando ci presentiamo, quando parliamo, quando lavoriamo e anche quando mangiamo; per questo un aspetto curato delle nostre unghie dona una nota di bellezza ed eleganza.

E visto che io sono una maniaca delle unghie perfette e soprattutto della nail art, sempre alla ricerca di nuovi colori di smalto e nuove tipologie di manicure, non potevo non condividere con voi questa novità appena scovata nel web.

Avete mai pensato a quanto è bello trovare il colore di smalto preferito, quello che bene si abbina ad ogni look e, appena applicato, vederlo tristemente rovinato dopo due o tre giorni e rimetterlo di continuo pur avendo poco o nullo tempo tra lavoro, studio e famiglia?

Ebbene la risposta al nostro problema ci viene da Estrosa, leader nella realizzazione di prodotti per le mani, che ha creato il Kit Estrosa smalto gel semipermanente, nelle due varianti basic e deluxe (quest’ultima caratterizzata da una valigetta silver in eco-pelle, stampa cocco), che permette di avere unghie perfette fino a 3 settimane direttamente a casa vostra e potete tra ben 60 varianti di colore (viola, rosa, giallo, argento, oro, bordeaux, tortora solo per citarne alcuni).

Contenuto del kit:
1 smalto gel semipermanente da 14 ml
1 base per smalto gel semipermanente da 15 ml
1 lucidante per smalto gel semipermanente da 14 ml
1 cleanser magic sgrassatore da 125 ml
1 remover per smalto gel semipermanente da 125 ml
1 lima blocco bianco – buffer
1 lima grigia curva – grana 100/180
1 confezione salviette pulizia unghie – 100 pezzi
1 confezione spingi pelle in legno  – 12 pezzi
1 lampada UV 36 watt con timer da 90 e 120 secondi.

Lo smalto semipermanente Estrosa si applica con pochi semplici passi:
– limare e opacizzare l’unghia col Buffer
-sgrassarla col Cleanser per eliminare polveri
-applicare la base lasciandola asciugare per 30 secondi
-applicare lo smalto gel polimerizzandolo con la lampada per 180 sec.
-se necessario ripetere l’operazione precedente, passando un secondo strato di smalto
-applicare il lucidante polimerizzandolo in lampada per 180  sec.
-sgrassare le unghie col Cleanser.
E per rimuoverlo? Semplice basta applicare il Remover su un battufolo di cotone per ogni unghia, coprirla con carta stagnola per circa 15 minuti e poi rimuovere il restante smato con un bastoncino per cuticole.
Il prezzo del kit è di circa 145,00 € e per qualsiasi informazioni potete consultare il sito di Estrosa.
E voi che ne dite? Non è davvero un prodotto innovativo e indispensabie per tutte noi donne?
TAGS

La moda a portata di smartphone

Oggi voglio portarvi un pò nel mio mondo, nel mio lavoro, nella giornata tipica di che, come me, si occupa di comunicazione sul web.

Inutile dirlo che il costante aggiornamento e la continua ricerca delle nuove tecnologie rappresentano il fondamento principale per una buona comunicazione virale: che siano siti web, social network, piattaforme, app o shop online, l’importante è che tutto sia sociable 2.0 (passate il termine da me coniato).

Ma non dimentichiamoci che noi donne siamo anche delle inguaribili appassionate di moda, shopaholic, shoes e bags addicted insomma chi più ne ha più ne metta. E oggi vi presento alcune fashion apps gratuite per Iphone e Android che ho trovato in giro per il web, alcune delle quali le ho già provate e che non possono mancare sullo smartphone di chi ama circondarsi di moda in ogni momento della giornata.

The cut on the runaway

L’app per Iphone è gratis e consente di avere a portata di click tutte le ultime sfilate, oltre che un archivio di quelle passate, con foto di backstage, di modelle, designer e celebrità. Due funzioni sono degne di menzione: Hit and miss che consente di votare il look preferito in una lista di 100 e Lookfinder per trovare un vestito in base alla tipologia, al colore, al designer o alla stagione.

Style.com

Un app gratis per Iphone e Android che permette di vedere tutte le Fashion Week in diretta, con foto e commenti dello staff e di restare aggiornati su eventi, party, video e interviste.

Net-a-porter

L’app è gratis per Iphone e Android e permette di avere sempre con se tutte le ultime novità di moda del più importante negozio online, oltre che di poter fare shopping online in qualunque momento ed ovunque.

Snapette

Si tratta di una specie di social (gratis per Iphone e Android) in cui le appassionate di moda possono condividere foto, descrizioni, seguire, commentare gli altri utenti, creare un proprio armadio virtuale e scoprire tutti gli store in cui poter acquistare gli abiti trovati su Snapette.

iShoes/Simply Shoes


Un app gratis per Iphone, mentre un valido equivalente per Android potrebbe essere Simply Shoes, che contiene una lista di più di 50.000 scarpe e consente di fare una propria ricerca scegliendo alcuni criteri, accedere allo shopping online e creare una wishlist da postare su Facebook.

Style tag

L’app gratis per Iphone e Android offre una vasta galleria di foto di streetstyle, con la possibilità di lasciare un commento, mettere il pproprio Like, seguire altri utenti e postare foto dei nostri look con una breve descrizione.

Stylish girl

L’app per iPhone e Android é una specie di consulente per gli acquisti; tutto ruota attorno ai vestiti che si hanno nell’armadio e quelli che si vorrebbero comprare, che è possibile abbinare per colore e modello creando il personale outfit.

TAGS

La nuova vita di Yves Saint Laurent

Tutti o molti ben sapranno che a partire da Marzo 2012 numerose sono state le novità in casa Yves Saint Laurent, a partire dallo stesso nome trasformato in Saint Laurent Paris; ma facciamo un piccolo salto indietro nel passato per ripercorrere la storia del noto brand e capirne i cambiamenti odierni.

Fondatore della maison fu Yves Henri Donat Mathieu Saint Laurent, stilista di origine algerina ma francese d’adozione, che a soli 17 anni cominciò a lavorare per Christian Dior, a cui successe nel 1957 alla guida del brand. Fu poi nel 1962 che Yves ebbe la geniale ideale di fondare l’omonima maison, insieme al socio e compagno di vita Pierre Bergè. In poco tempo Yves Saint Laurent divenne un successo mondiale, grazie soprattutto alla sua concezione del lusso pret-a-porter, concretizzata nel 1966 con la collezione ‘Rive Gauche’, sinonimo di giovinezza e di libertà.

Yves introdusse per la prima volta la visione di una donna androgina, simbolo di femminilità e sensualità, contaminando il suo guardaroba con capi tipicamente maschili: trench, sahariane, smoking, pantaloni e giacche unendo il tutto al suo amore per l’arte e la letteratura, per una donna elegante, sofisticata ma soprattutto moderna.

Nel 1998 fu proprio l’italiana Gucci ad acquistare la maison francese, la cui direzione creativa passò prima a Tom Ford e poi all’italiano Stefano Pilati.

Oggi la nuova rivoluzione del brand è firmata Hedi Slimane, suo stilista dal marzo 2012 anche egli tunisino di origine ma nato in Francia; ha iniziato la sua carriera, proprio come Yves da cui era molto apprezzato, presso Dior ed è poi passato alla linea uomo per Yves Saint Laurent Rive Gauche.

I cambiamenti? Via il nome che si trasforma in Saint Laurent Paris, via Parigi la sua nuova sede è Los Angeles, tutti i negozi del brand hanno subito un rinnovamento architettonico e il tutto è stato presentato al pubblico attraverso una potenta campagna virale di web marketing su Twitter ed Instagram, che ha tenuto molti con il fiato sospeso.

La sua prima apparizione è stata ad ottobre 2012 a Parigi, portando in scena una donna anch’essa chiaramente androgina, chiaro omaggio allo scomparso Yves, dai tratti dark e western. Un mix di stili che sancisce un taglio netto con i suoi predecessori Ford e Pilati, dichiarando un palese ritorno alle origini del brand.

Polemiche, perplessità e critiche hanno contornato la prima uscita di Hedi Slimane, che solo con il tempo e la sua creatività potrà dimostrare di essere il vero erede di Yves Saint Laurent.

Saint Laurent P/E 2013

 

 

TAGS

Squilla…la borsa

Sono passati quasi 150 anni dall’invenzione del primo telettrofono ad opera del fiorentino Antonio Meucci, nel lontano 1871. Da allora il mondo delle comunicazioni ha conosciuto una lunga storia di trasformazioni ed evoluzioni, passando attraverso il classico telefono fisso, i primi cellulari, i moderni smartphone, pc ed internet.

Ma lui, il telefono, resta comunque il simbolo della comunicazione per antonomasia, ingegnosa scoperta italiana e di conseguenza mondiale.

Chi l’ha detto però che il telefono e, in particolare il suo modello tradizionale anni ‘5o con rotella, debba essere gettato perchè ormai vecchio o relegato in un armadio o usato solo per ricevere o fare chiamate?

Un’esempio originale di questo tipo di riuso ce lo offre il brand La Tilde, nato nel 2009 ad Alba, nel cuore delle Langhe, ispirato alla cultura del “non buttare via niente, perché tutto può servire”. Così oggetti dimenticati, trovati nei mercati e sui banchi di brocantage di tutta Europa, vintage o addirittura antichi, vengono usati per creare accessori eleganti, chic e moderni.

Questo è il progetto realizzato da tre amiche Laura e Daniela Garello e Mari Barroero, che hanno creato le phone bags riutilizzando telefoni a disco vecchi e cornette, uniti a pelle e pregiati tessuto d’arredamento, broccati con stampe e colori diversi in mostra anche all’ultima edizione del Pitti Uomo.

Queste borse si possono trovare nella variante shopper, clutch ma ancor più nella classica forma Doctor bag.

Particolari, insolite, pregiate, le borse La Tilde mixano con perizia l’anima vintage di un telefono con la modernità di un accessorio di moda.

TAGS

La Rock’N’Roll Mansion di H&M

“La musica influenza la moda, lo fa da generazioni, crea un certo mood e la gente poi si veste di conseguenza. Penso che sia tutto collegato”. Con questa frase esordisce Georgia May Jagger, sul set della campagna pubblicitaria della nuova collezione P/E 2013 Rock’N’Roll Mansion di H&M.

Georgia, 21 anni, figlia del noto Mick Jagger stella del gruppo rock Rolling Stones e di Jerry Hall famosa modella americana, perfetta incarnazione del binomio musica e moda non poteva non essere il volto prescelto dal colosso low-cost per rappresentare questa nuova linea.

Immortalata dai potenti scatti del fotografo Terry Richardson, all’interno di un lussuoso maniero tra chitarre, batterie e motociclette, Georgia esprime con perfezione l’animo rock glamour di questi abiti. Giacca da biker bianca borchiata, jeans tie-dye, giacche bouclé, tubino con cintura in vita, stampe animalier sui pantaloni e tacchi vertiginosi la fanno da padrone in questa nuova collezione che, lungi dall’essere trasgressiva ed eccessiva, propone una donna dall’animo rock ma molto più femminile e chic, con chiari riferimenti agli anni ’60 come dimostra la vaporosa acconciatura della modella. Alcuni hanno addirittura paragonato la giovane ragazza, perfetta per bellezza e charme, alla bellissima Brigette Bardot.

In attesa che a febbraio H&M lanci la nuova collezione, possiamo godere di alcuni scatti in anteprima, gustando quello che sarà il nuovo successo del noto brand di abbigliamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TAGS

Ladurèe: food and fashion

Tutto ebbe inizio nel lontano 1862, quando Louis Ernest Ladurèe diede vita nel quartire di La Madeleine, al numero 16 di rue Royale, ad una piccola panetteria.

La svolta decisiva si ebbe però con un evento tragico: nel 1871 infatti, un incendio distrusse il quartiere e Louis, grazie all’intuizione geniale della moglie Jeanne, decise di ricostruire un locale a metà tra caffè parigino e pasticceria, dando vita ad una delle prime sale da thè più famose di Parigi. Il tutto naturalmente accompagnato dalla grande abilità pittorica dell’artista francese Jules Cheret, che affrescò le pareti e i soffitti del locale con le immagini dei “cherubini pasticceri”, divenuti poi uno dei simboli della maison.

Il successo di Ladurèe è legato in maniera indissolubile ai macarons parigini: dolcetti formati da due dischi di pasta di madorle farciti da una ganache di vari gusti (cioccolato, caffè, pistacchio, vaniglia, fragola, lampone, rosa e violetta solo per citarne alcuni), creati intorno al 1930 da Pierre Desfontaines, cugino di Louis Ernest. Naturalmente questi dolci biscotti esistevano già prima, secondo alcuni esperti all’inizio dell’800 ed erano particolarmente amati dalla regina Maria Antonietta.

Una svolta decisiva nell’affermazione della maison francese  si ebbe poi nel 1997, quando essa venne acquistata dal gruppo Holder che aprì un nuovo locale sugli Champs Elysees e rue Bonaparte fino alla ribalta internazionale a Londra, Tokyo, Monaco, Milano, New York, Ginevra, Casablanca, Marrakesh, San Paolo e Roma.

Ma Ladurèe non è solo macarons, bensì anche alta pasticceria, torte, cioccolato, croissant alle mandorle, vol-au-vent, gelati e drink per un tripudio di sapori ed odori che assale e travolge inostri sensi.

Così il successo mondiale marchio ha decretato il suo ingresso anche nel campo del fashion, in particolare degli accessori e del beauty: nascono dunque candele e profumi dalle dolci essenze della pasticceria, trousse, make-up, sali da bagno, gel doccia, creme per il viso e il corpo, gustosi e colarati portachiavi con i simboli della maison, tra cui i famosissimi macarons, originali scatole regalo o porta gioie e foulard.

Ma voglio soprattutto ricordarvi la linea di shopper, divertente, colorata, pratica e chic: Cherie Belle, Mademoiselle Fifi, Femmes Fleurs, Cupcakes, Papillons, Charms Chateau e pampille, limited edition con l’immagine della regina maria Antonietta per celebrare i 150 anni della maison, nelle versioni maxi e mini. Io ne ho acquistata una presso il  negozio Princess in via Cenami 16 a Lucca (vi invito a visitarlo se potete, perchè è davvero carino) del modello Femms Fleurs, con la stampa di quattro fanciulle ognuna legata ad un fiore e ad un rispettivo dolce,  super colorata, pratica e ben si adatta ad ogni look.

 

 

TAGS

Ritornano gli ear cuff

Sin dall’antichità in India, gli ear cuff erano i monili più importanti della gioielleria femminile, indossati soprattutto in occasione di cerimonie religiose o di matrimoni.

Si trattava ed ancora oggi permane questa tradizione, di orecchini che coprivano l’intero orecchio partendo dal lobo inferiore e, molto spesso, attraverso una catena in metallo, si collegavano al naso o ai capelli. Accessori dall’aspetto sfarzoso e originale, che avevano un chiaro valore simbolico.

La moda si sa ha i suoi corsi e ricorsi storici e gli ear cuff non potevano di certo rimanere confinate alla sola India, divenendo intorno agli anni ’90 un vero e proprio must particolarmente diffuso negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone ( ricordiamo che anche le Spice Girls, nei loro anni d’oro, hanno indossato questo tipo di orecchini).

Oggi il trend dell’ear cuff sembra aver preso piede ormai tra molte fashioniste, scalzando dal podio i tradizionali orecchini, dopo essere stati portati sulle passerelle da molti stilisti come quelli romantici e ricchi di Chanel e quelli particolari e visionari di Rodarte.

Gli ear cuff avvolgono l’intero orecchio, partendo dal lobo inferiore spesso con una catena, con forme particolare (draghi, serpenti, polipi sono solo alcuni esempi) che lo coprono interamente, arricchiti di pendenti, strass, borchie e swarovsky, alcuni indossati anche senza avere i buchi.

Sembrano quasi delle cuffie (secondo la traduzione in italiano) perchè davvero impreziosiscono e riempiono il nostro orecchio, donandoci un look deciso ed estremamente chic. Diventano ancor più belli se raccogliamo i capelli in una coda alta o una treccia: tutti potranno così vedere lo scintillio di questi gioielli sulle nostre orecchie.

 

TAGS

Una moderna geisha

Da sempre simbolo di eleganza, grazia e sensualità, la geisha rappresenta l’immagine della donna nel mondo orientale e in particolare giapponese. La sua istruzione prevedeva un lungo percorso di studi, che comprendevano musica, danza e canto per questo il loro nome viene tradotto con “esperte nelle arti”.

Naturalmente una geisha doveva saper padroneggiare anche altri aspetti dell’intrattenimento per poter ammaliare e conquistare le persone che le erano vicine, così la loro educazione prevedeva anche lezioni sulle buone maniere, sul trucco e sull’abbigliamento, sulla capacità di conversare abilmente e sul modo corretto di servire il the.

Non tutti sapranno che la figura della geisha risale in Giappone al XVIII secolo e che, inizialmente, si trattava solo di uomini che avevano lo scopo di intrattanere sempre con ballo, canto e musica, ricchi uomini di affari. Soltanto a partire dalla metà del secolo successivo ad essi subentarono le donne, creando la vera e propria figura della geisha come ci viene tramandata dalla storia.

In pochi anni le donne presero piede in questa professione, creando così una lunga tradizione che permone ancora oggi nel mondo nipponico (ricordiamo che nel febbraio del 1904, presso il Teatro della Scala, Puccini mise in scena la famosa opera lirica Madama Butterfly, in cui protagonista era proprio una giovanissima geisha).

Ed ispirata proprio al mondo delle geishe e alla loro eleganza e armonia, è la collezione P/E 2013 presentata da Prada.

A farla da padrone in questa linea sono le stampe floreali, che compaiono lungo tutto il vestito o solo in alcune parti, senza eccessi di colore solo nero, grigio, verde scuro o bianco. Le linee sono molto rigorose, dritte, senza fasciare troppo il corpo con maniche a kimono, inserti in pelle e gonne a pannelli a ricordare gli origami, il tutto plasmato con pelliccia, seta, pelle, organza e shantung.

Protagonisti assoluti di tanta semplicità sono gli accessori, che rompono gli schemi e donano un tocco di luce: calzature in stile geisha con maxi zeppa color oro e argento, oppure ultra flat indossate con calzino in pelle, clutch gioiello curate nei minimi dettagli, maxi bag voluminose e colorate e occhiali da vista intarsiati dalla forma eccessiva.

La donna di Prada si presenta come una moderna geisha, femminile e sofisticata fuori da ogni schema convenzionale.

 

TAGS

Carmina Campus: una nuova visione della moda

Eco-sostenibilità, lotta all’inquinamento e uso di materiali riciclati, sono diventati ormai termini quotidianamente presenti nella vita di ciascuno di noi tanto che, per i più sensibili a questi temi, diventano una vera e propria filosofia di vita.

Il tutto parte dalla volontà di salvaguardare la natura e poter offrire un futuro migliore alla terra, alla nostra terra.

Ancor più nobili diventano questi principi, se aggiungiamo ad essi l’impegno sociale, la sensibilità nei confronti dei popoli che hanno più bisogno e soprattutto lo stimolo ad incrementare ed aiutare la loro produttività.

E’ questa la filosofia di base del progetto Carmina Corpus ( le odi del campo, dal latino) nato nel2006 dall’idea di Ilaria Venturini Fendi, figlia d’arte: una linea di borse e piccoli accessori moda realizzati con materiali poveri di riciclo come sacchi della spazzatura, lattine, plastica, tessuti vecchi, parti di pc o citofoni, grazie al supporto di un ottimo team di artigiani e designer.

Elegante creatività, no waste ovvero no ai rifiuti, lotta allo spreco, rispetto per la natura e per i diritti umani, hanno fatto si che Carmina Campus divenisse in breve un vero e proprio brand di successo mondiale. Infatti esso è presente nei migliori negozi multimarca italiani ed europei, da Biffi a Milano a Colette di Parigi e nella catena giapponese di department store Takashimaya, che ha già aperto due corner Carmina Campus, che presto diventeranno quattro.

I prodotti di Carmina Campus sono a numero limitato e sono tutti numerati, non presentano collezioni stagionali ma sono modelli continuativi, molti dei quali realizzati, in collaborazione con l’International Trade Center, presso paesi ermaginati come Mali, Kenya e Camerun sfruttando materiali riciclati in loco per poter sostenere queste popolazioni. Non a caso nel 2010 è stato lanciato per la prima volta il progetto Not Charity just Work, una capsule collection di borse realizzate in Africa per sostenere la popolazione locale (le Cameroon bag sono state realizzate dalle donne del Camerun, che hanno ricamato su stoffe o pelli frasi e disegni a loro piacimento).

Il 25 ottobre scorso Ilaria Venturini Fendi ha ricevuto a Dallas il premio “Excellence in ethical business”, invitata dalla locale Fashion Week: Carmina Campus riaccende il green della moda, lasciando intendere che il bello non è solo edonismo ma anche rispetto dell’ambiente e dei diritti umani.

 

 

 

 

TAGS